giovedì
mercoledì
Le giornate iniziano e finiscono
volano via impercettibili
passano le ore lente
e quelle piacevoli se ne volano via
odio sperare che il tempo passi,
vola estremamente veloce
anche scevro di queste speranze
ma sono chiusa da mattina a sera
soffocata, bloccata
è questo il futuro?
ciò che mi aspetta?
non lo so,
di certo sarà il mio presente ancora per poco
volano via impercettibili
passano le ore lente
e quelle piacevoli se ne volano via
odio sperare che il tempo passi,
vola estremamente veloce
anche scevro di queste speranze
ma sono chiusa da mattina a sera
soffocata, bloccata
è questo il futuro?
ciò che mi aspetta?
non lo so,
di certo sarà il mio presente ancora per poco
martedì

Ero scomparsa. Ero momentaneamente scappata da me stessa senza allontanarmene mai.
L'obiettivo era prendermi un pò di tempo tutto per me, per pensare a cosa mi facesse felice e farlo.
Non ho fatto che esattamente il contrario.
Come al solito.
Sono rimasta in una delle mie mete, bloccata nelle mie emozioni, appesa a un filo.
La paura e l'incertezza dominava le mie azioni, imprigionava i miei movimenti.
Le emozioni, le gioie e i dolori provate negli ultimi mesi erano venute a trovarmi in massa. Come se potessero darmi una mano, invece non facevano che annebbiare la mia mente.
Verus diceva "Sei cambiata tanto amica mia negli ultimi mesi, gli eventi ti sono passati attraverso e tu sei rimasta ritta e immobile, ma da qualche parte si saranno andati ad annidare, e forse devi ancora metabolizzarli".
Ed aveva ragione. Ma ora io non voglio metabolizzare proprio niente. Voglio solo essere leggera.
Allontanarmi dai cabiamenti, dalla tristezza, dai dolori e dalle perdite, voglio smettere di forzarmi di essere forte, perchè è solo un'apparenza. Voglio piangere. E' da tanto che non piango.
Così, in questa lunga assenza, per cercare serenità e leggerezza, non ho fatto che essere insicura e instabile. Vivevo in un altalenarsi di umori contrastanti, senza trovare un equilibrio.

Non mi resta che riprovarci.
A presto.
L'obiettivo era prendermi un pò di tempo tutto per me, per pensare a cosa mi facesse felice e farlo.
Non ho fatto che esattamente il contrario.
Come al solito.
Sono rimasta in una delle mie mete, bloccata nelle mie emozioni, appesa a un filo.
La paura e l'incertezza dominava le mie azioni, imprigionava i miei movimenti.
Le emozioni, le gioie e i dolori provate negli ultimi mesi erano venute a trovarmi in massa. Come se potessero darmi una mano, invece non facevano che annebbiare la mia mente.
Verus diceva "Sei cambiata tanto amica mia negli ultimi mesi, gli eventi ti sono passati attraverso e tu sei rimasta ritta e immobile, ma da qualche parte si saranno andati ad annidare, e forse devi ancora metabolizzarli".
Ed aveva ragione. Ma ora io non voglio metabolizzare proprio niente. Voglio solo essere leggera.
Allontanarmi dai cabiamenti, dalla tristezza, dai dolori e dalle perdite, voglio smettere di forzarmi di essere forte, perchè è solo un'apparenza. Voglio piangere. E' da tanto che non piango.
Così, in questa lunga assenza, per cercare serenità e leggerezza, non ho fatto che essere insicura e instabile. Vivevo in un altalenarsi di umori contrastanti, senza trovare un equilibrio.

Non mi resta che riprovarci.
A presto.
giovedì
Sapere dove andare
"Benvenuto alla Parte 2 delle tue previsioni per la seconda metà del 2007, Cance
rino.
Vediamo come stai portando avanti i compiti a lungo termine che ti sono stati assegnati sei mesi fa. Spero che tu sia molto più organizzato e disciplinato rispetto al passato. I presagi astrali fanno pensare che, se sarai inflessibile nei confronti del disordine, lavorerai con la massima efficienza. Seguendo piani precisi e ben formulati, potrai ottenere le soddisfazioni più grandi dell’anno. Se procederai nel modo giusto, la tua estrema attenzione ai dettagli ti permetterà di raggiungere nuovi e più profondi livelli di pace interiore."
Rob
L'organizzazione non manca, quasi tutte le ore delle mie giornate sono pianificate a puntino. Essere rivoluzionaria per me è sabotare di qualche ora il mio programma giornaliero, o cambiare appuntamenti all'ultimo minuto. E' estremamente emozionante. Sono perennemente organizzata da sentirmi imprigionata e allo stesso tempo protetta dai miei stessi schemi. Finalmente ho pianificato i miei prossimi mesi: alcuni progetti sono esaltanti, altri doverosi e altri posticipati. Ma tutto è nella norma. Probabilmente sto aggirando il problema, sto trovando le mie solite scuse per non ascoltare fino in fondo le parole di Rob, che sa sempre dove andare e pare sapere anche dove IO debba andare. So di non poter evitare i miei programmi per sempre, so che mi ritroverò ad un punto in cui o sarà troppo tardi o sarà ora, inaspettatamente di buttarsi. Non importa. Per il momento non importa. Ora ho solo bisogno di leggerezza. Di lasciarmi andare, di cadere e non sapere dove.
mercoledì
Parole per l'anima
Pensieri confusi,
come acrobati affollano la mia mente,
le mie membra, i miei gesti impacciati.
Nuovamente mi muovo a rilento,
spaventata e smarrita,
senza una plausibile motivazione.
La volontà di progettare
è in conflitto con la necessità di leggerezza,
le due si scontrano e si incontrano,
senza trovare un equilibrio stabile.
Resto qui atterrita,
ancora immobile,
fiduciosa nel domani,
sicura dell'essenziale
che custodisco nel mio cuore.
come acrobati affollano la mia mente,
le mie membra, i miei gesti impacciati.
Nuovamente mi muovo a rilento,
spaventata e smarrita,
senza una plausibile motivazione.
La volontà di progettare
è in conflitto con la necessità di leggerezza,
le due si scontrano e si incontrano,
senza trovare un equilibrio stabile.
Resto qui atterrita,
ancora immobile,
fiduciosa nel domani,
sicura dell'essenziale
che custodisco nel mio cuore.
Lesbia
lunedì

Cara amica mia,
sto ripensando al tuo umore degli ultimi giorni.
Comprendo il tuo bisogno di ritrovarti, di fare due chiacchere con te stessa.
Ci sono momenti in cui purtroppo si fatica ad afferrarsi, a capire la propria vita e quel che vorticosamente ci sta capitando. Vorrei aver delle risposte per te, dei consigli che ti alleggeriscano il cuore, ma come tu ben sai non è possibile.
Esci, vai al mare all'ora del tramonto, fatti una passeggiata sul bagnasciùga col vento d'estate che ti accompagna, e forse lì, i tuoi pensieri potranno liberarsi, la chiarezza dei tuoi stati d'animo potrà tornare.
Non sono affettuosa di natura, gli abbracci, i baci, le evidenti manifestazioni d'affetto spesso restano bloccate, probabilmente a causa del mio essere eccessivamente razionale. Ma il mio affetto è custodito nel mio cuore. Per questo vorrei che con queste veloci parole tu capissi quanto ci tengo a te e alla tua felicità.
Per te è questo pensiero, in questa calda serata spagnola. Perchè il tuo momento buio possa finire al più presto e la tua voglia di correre in motorino, o volare appesa ad un palloncino di elio, possa tornare.
In attesa delle nostre spensierate risate.
Ti abbraccio.
sto ripensando al tuo umore degli ultimi giorni.
Comprendo il tuo bisogno di ritrovarti, di fare due chiacchere con te stessa.
Ci sono momenti in cui purtroppo si fatica ad afferrarsi, a capire la propria vita e quel che vorticosamente ci sta capitando. Vorrei aver delle risposte per te, dei consigli che ti alleggeriscano il cuore, ma come tu ben sai non è possibile.
Esci, vai al mare all'ora del tramonto, fatti una passeggiata sul bagnasciùga col vento d'estate che ti accompagna, e forse lì, i tuoi pensieri potranno liberarsi, la chiarezza dei tuoi stati d'animo potrà tornare.
Non sono affettuosa di natura, gli abbracci, i baci, le evidenti manifestazioni d'affetto spesso restano bloccate, probabilmente a causa del mio essere eccessivamente razionale. Ma il mio affetto è custodito nel mio cuore. Per questo vorrei che con queste veloci parole tu capissi quanto ci tengo a te e alla tua felicità.
Per te è questo pensiero, in questa calda serata spagnola. Perchè il tuo momento buio possa finire al più presto e la tua voglia di correre in motorino, o volare appesa ad un palloncino di elio, possa tornare.
In attesa delle nostre spensierate risate.
Ti abbraccio.
Lesbia
giovedì
verità in un sogno

Vivo di un sonno mai profondo e riposante, un continuo susseguirsi di veglia e riposo. I pensieri affollano la mia mente alla sera, i camion che puliscono la strada affollano la mia stanza la mattina. Io mi sveglio con loro, e comuncio la mia danza lenta sul letto.
I miei pensieri sono avvolti in un vortice, manco di lucidità e di riflessi, ma questa non è una novità.
I sogni non vengono mai a trovarmi, preferiscono non narrarmi le loro storie, oppure nemmeno nel sonno la mia mente si lascia davvero andare, libera e senza freni. Le rare volte in cui mi sveglio con labili immagini, o disordinati ricordi di sogni notturni, non posso che sentirle come vere illuminazioni.
Acquisto oggi una nuova consapevolezza, dopo una notte di sogni rivelatori:
ognuno di noi è quel che vuole essere,
dovrò interpretare la mia parte,
dovrò dare il meglio di me ogni giorno,
sarà necessario che io mostri sicurezza nei gesti e determinazione nelle parole, anche quando l'incertezza è sovrana.
Recitare non sempre ha una connotazione negativa, ognuno è se stesso, deve rimanere tale, ancorato alla propria natura e ai propri valori. Ma non è detto che non si possa cambiare, anzi, è necessario impegnarsi per essere ogni giorno migliori, per se stessi e per gli altri.
Recitare significa impegnarsi in questo tentativo di evoluzione personale, interpretare i personaggi che le situazioni e la vita impongono.
La volontà è l'unica salvezza, assieme ad una buona interpretazione del personaggio.
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