Triste e inconcludente si muoveva per le stanze vuote. Nessuno poteva sentirla, nessuno riusciva a vederla. Lo sapeva. Anche una sola presenza umana avrebbe potuto alleviare il suo umore.
A rilento pensava, svogliatamente faceva, come se ogni cosa non avesse importanza. Come se un semplice giorno avesse potuto spazzare via la sua serenità, quell’allegria che aveva caratterizzato le ultime settimane.
Gliel’avevano detto: “Sei triste vero?” E lei aveva negato. Non lo era veramente. Ma allora cos’era stato, un brutto presagio, o un commento di chi sapeva vederle dentro?
Ed ora era qui a fare i conti con quella stessa solitudine di un tempo. Come se nessun cambiamento fosse avvenuto, nessuna maturazione, crescita, come se non avesse ancora imparato a stare al mondo.
Da sola.
Tutti potevano invidiarla. Un’intera casa tutta per lei, non aveva catene, sarebbe potuta uscire, se solo l’avesse voluto, se avesse voluto voglia di farsi due passi. Eppure stentava, restava chiusa e protetta, come se quel luogo potesse proteggerla, potesse farla sentire in quella casa a cui oramai si era di nuovo abituata.
Ma lei se ne fregava degli altri. Aveva imparato a stare da sola, ma odiava le intere giornate. Lei non era una solitaria e non lo sarebbe mai stata. Necessitava di qualche ora tutta per sé ogni tanto, ma qualche ora era sufficiente. In compenso odiava mangiare da sola, le aveva sempre dato i nervi, odiava non poter parlare con nessuno, non fare una pausa caffè in compagnia.
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martedì
Soletta
lunedì

Cara amica mia,
sto ripensando al tuo umore degli ultimi giorni.
Comprendo il tuo bisogno di ritrovarti, di fare due chiacchere con te stessa.
Ci sono momenti in cui purtroppo si fatica ad afferrarsi, a capire la propria vita e quel che vorticosamente ci sta capitando. Vorrei aver delle risposte per te, dei consigli che ti alleggeriscano il cuore, ma come tu ben sai non è possibile.
Esci, vai al mare all'ora del tramonto, fatti una passeggiata sul bagnasciùga col vento d'estate che ti accompagna, e forse lì, i tuoi pensieri potranno liberarsi, la chiarezza dei tuoi stati d'animo potrà tornare.
Non sono affettuosa di natura, gli abbracci, i baci, le evidenti manifestazioni d'affetto spesso restano bloccate, probabilmente a causa del mio essere eccessivamente razionale. Ma il mio affetto è custodito nel mio cuore. Per questo vorrei che con queste veloci parole tu capissi quanto ci tengo a te e alla tua felicità.
Per te è questo pensiero, in questa calda serata spagnola. Perchè il tuo momento buio possa finire al più presto e la tua voglia di correre in motorino, o volare appesa ad un palloncino di elio, possa tornare.
In attesa delle nostre spensierate risate.
Ti abbraccio.
sto ripensando al tuo umore degli ultimi giorni.
Comprendo il tuo bisogno di ritrovarti, di fare due chiacchere con te stessa.
Ci sono momenti in cui purtroppo si fatica ad afferrarsi, a capire la propria vita e quel che vorticosamente ci sta capitando. Vorrei aver delle risposte per te, dei consigli che ti alleggeriscano il cuore, ma come tu ben sai non è possibile.
Esci, vai al mare all'ora del tramonto, fatti una passeggiata sul bagnasciùga col vento d'estate che ti accompagna, e forse lì, i tuoi pensieri potranno liberarsi, la chiarezza dei tuoi stati d'animo potrà tornare.
Non sono affettuosa di natura, gli abbracci, i baci, le evidenti manifestazioni d'affetto spesso restano bloccate, probabilmente a causa del mio essere eccessivamente razionale. Ma il mio affetto è custodito nel mio cuore. Per questo vorrei che con queste veloci parole tu capissi quanto ci tengo a te e alla tua felicità.
Per te è questo pensiero, in questa calda serata spagnola. Perchè il tuo momento buio possa finire al più presto e la tua voglia di correre in motorino, o volare appesa ad un palloncino di elio, possa tornare.
In attesa delle nostre spensierate risate.
Ti abbraccio.
Lesbia
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