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martedì

La neve copre ogni cosa

Cara Clodia,

sono tornata in Patria e tu non ci sei. Sei sola a cercare di costruirti un futuro, in una città che non sei certa di volere fino in fondo.
Fuori nevica. Vengo dalla mite Barcellona e mi ritrovo in una Romagna immobile ed immobilizzata. So che puoi capirmi, ogni tuo ritorno avrà questo sapore.
Qui tutto scorre, come ci è sempre piaciuto che scorresse, come ben pensiamo quando la ricordiamo, le persone sono qui e fanno cose, con o senza di noi. Tuttavia è sempre più difficile, ritornando, trovare un proprio posto, una collocazione, un equilibrio, ormai rotto e spezzato dai cambiamenti.

La neve con un sussurro scende. Ricopre tutto, inesorabile, incurante di cosa o di come.
E tu sarai capace di coprire ogni cosa? Di sotterrare ogni delusione o aspettativa mancata, di far tornare alla luce la tua determinazione assopita e scalfita dall'attesa?
Questa tua continua mania di farti dire dagli altri come stai, come ti vedono e, se possibile, cosa credono tu debba fare; ma lo sai bene che nessuno sa vederti dentro come potresti fare tu stessa. Ad ogni modo, se è questo che vuoi, eccomi qui.
Sei triste Clodia, malinconica e insoddisfatta da oramai troppo tempo. Non sai andarti a prendere la felicità perchè forse stenti a capire cosa possa essere. La posticipi e con essa la tua vita, che tieni chiusa in una parentesi, in un non luogo in cui vivi, ti muovi e fai passare il tempo. Cerchi leggerezza, ottimismo, serenità, ma sono da trovare in ogni giorno, in ogni persona, in ogni luogo.
Sei come un'estranea, una spettatrice. Sei come quando si sta di fronte una splendida nevicata.
Sono qui, nella mia grande casa in mezzo al nulla e osservo lo splendido spettacolo che sa essere la natura. Chilometri percorsi e città esplorate, per ritornare al cospetto della natura e della sua bellezza.
Cara amica mia, smetti di contemplare e di lagnarti. Non c'è bisogno di guardare troppo avanti, a parer mio lo fai solo per non pensare all'oggi, ai doveri e per rimandare, come sei solita fare. Quello che hai costruito, le scelte, le strade che hai preso, sono frutto del tuo impegno e la risposta alle tue volontà.

Per cui, poche storie, apri la porta e ricomincia a correre!

Lesbia

lunedì


Cara amica mia,
sto ripensando al tuo umore degli ultimi giorni.
Comprendo il tuo bisogno di ritrovarti, di fare due chiacchere con te stessa.
Ci sono momenti in cui purtroppo si fatica ad afferrarsi, a capire la propria vita e quel che vorticosamente ci sta capitando. Vorrei aver delle risposte per te, dei consigli che ti alleggeriscano il cuore, ma come tu ben sai non è possibile.
Esci, vai al mare all'ora del tramonto, fatti una passeggiata sul bagnasciùga col vento d'estate che ti accompagna, e forse lì, i tuoi pensieri potranno liberarsi, la chiarezza dei tuoi stati d'animo potrà tornare.
Non sono affettuosa di natura, gli abbracci, i baci, le evidenti manifestazioni d'affetto spesso restano bloccate, probabilmente a causa del mio essere eccessivamente razionale. Ma il mio affetto è custodito nel mio cuore. Per questo vorrei che con queste veloci parole tu capissi quanto ci tengo a te e alla tua felicità.
Per te è questo pensiero, in questa calda serata spagnola. Perchè il tuo momento buio possa finire al più presto e la tua voglia di correre in motorino, o volare appesa ad un palloncino di elio, possa tornare.
In attesa delle nostre spensierate risate.
Ti abbraccio.

Lesbia

martedì



Cara mamma,
ti scrivo d'oltre mare, dalla bella e ridente Barcellona, oggi che è il tuo compleanno. Sono lontana, sono scappata via. Via da tutto, dalla mia casa, da quell'utero che mi teneva stretta da più di ventanni. Non che non mi piacesse, questo no, ma a volte quando si è stretti e sicuri è difficile crescere, è difficile prendere il volo, è difficile anche solo sapere dove si vuole andare e chi si vuole essere in quel nido. Quel nido dove tu, amorevolmente per anni mi hai imbeccato.
Era tutto perfetto, anzi è, perchè sono sicura che è ancora così, immobile uguale, gli stessi discorsi, gli stessi movimenti, i medesimi commenti. Tutto sarà sempre così, tutto continuerà sicuramente a muoversi uguale. Ne sono certa.
Ma non lo dico in senso negativo, non fraintendermi, io lo trovo stupendo, e solo vedervi lì insieme a pranzare, o sul divano dopo pranzo, le discussioni, i silenzi, le risate, così come le mie amiche che si incontrano per un caffè, si raccontano le novità, si arrabbiano per piccole incomprensioni: tutto bellissimo, mi regala felicità il solo pensarci.
Purtroppo tutto ciò non può essere per sempre, non potevo restare per sempre fra parole e risate, fra silenzi e litigi. Dovevo andare, andare verso me stessa. O alla ricerca di me stessa.
Così sono partita, così sono lontana. E da qua vivo la mia vita e la ricerco giorno dopo giorno.
In realtà le scelte che la vita ti impone mi hanno sempre infastidito e preoccupato, ma sono proprio loro a decidere e definire giorno dopo giorno chi finiremo con l'essere.
Questa esperienza che sto vivendo, che ho deciso di affrontare, con più o meno coraggio a seconda dei giorni e delle sfumature del cuore, sarà ed è fondamentale per me. Cerco me stessa, cerco di prendere forma, a poco a poco, crescendo, plasmandomi.
Volevo tu sapessi, però, proprio oggi che quel che sono è anche da dove vengo. Sono fiera di ciò che sto diventando, dei miei valori del mio modo di relazionarmi con gli altri; ma sono anche consapevole che quel che sono è determinato da quel che è stato, da chi mi ha istruito e cresciuto, da chi mi ha protetto con amore dal mondo esterno. Quel che sono dipende da te.
Per questo, proprio oggi sono qui per comunicarti il mio amore, la mia riconoscenza. Per dirti che anche se lontana sono sempre con te.
Un abbraccio, mia dolce mamma.

Con affetto!

Lesbia