come acrobati affollano la mia mente,
le mie membra, i miei gesti impacciati.
Nuovamente mi muovo a rilento,
spaventata e smarrita,
senza una plausibile motivazione.
La volontà di progettare
è in conflitto con la necessità di leggerezza,
le due si scontrano e si incontrano,
senza trovare un equilibrio stabile.
Resto qui atterrita,
ancora immobile,
fiduciosa nel domani,
sicura dell'essenziale
che custodisco nel mio cuore.
Lesbia
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