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giovedì

Nessuno sa chi sono

Ma perchè nessuno sa chi sono? Che sia perchè a volte stento a saperlo anche io.
Tuttavia non credo a quello che le mie orecchie a volte son costrette a sentire, da chi crede di volermi far sentire al top ed invece non fa altro che caricarmi di pesi che non voglio, non ammetto più di avere.
Ormai ho deciso e sono irremovibile. Credo che tante volte sia estremamente difficile giungere a determinate consapevolezze, che ora non ho nessuna intenzione di stare ad ascoltare certe ingiurie.
Sono conscia di non avere in tanti frangenti il carattere migliore del mondo, so di essere spesso scontrosa ed eccessivamente permalosa. Ma so di non essere egoista, so di non essere particolarmente gelosa. So di essere molto fortunata, ma credo anche di essere estremamente riconoscente e soprattutto rispettosa delle mie possibilità; credo anche di affrontarle con umiltà, sempre.
Per questo certe parole a volte mi feriscono enormemente. Forse non sempre sono volute, ma arrivano dentro e ci restano, purtroppo.


Questo messaggio sa dove dovrebbe arrivare.
Sono grata alla bambina che ero e alla ragazza che l'educazione che ho ricevuto ha saputo creare. Tante volte mi sento fiera di me e di quel che sono. Spero di non essere l'unica.

martedì



Cara mamma,
ti scrivo d'oltre mare, dalla bella e ridente Barcellona, oggi che è il tuo compleanno. Sono lontana, sono scappata via. Via da tutto, dalla mia casa, da quell'utero che mi teneva stretta da più di ventanni. Non che non mi piacesse, questo no, ma a volte quando si è stretti e sicuri è difficile crescere, è difficile prendere il volo, è difficile anche solo sapere dove si vuole andare e chi si vuole essere in quel nido. Quel nido dove tu, amorevolmente per anni mi hai imbeccato.
Era tutto perfetto, anzi è, perchè sono sicura che è ancora così, immobile uguale, gli stessi discorsi, gli stessi movimenti, i medesimi commenti. Tutto sarà sempre così, tutto continuerà sicuramente a muoversi uguale. Ne sono certa.
Ma non lo dico in senso negativo, non fraintendermi, io lo trovo stupendo, e solo vedervi lì insieme a pranzare, o sul divano dopo pranzo, le discussioni, i silenzi, le risate, così come le mie amiche che si incontrano per un caffè, si raccontano le novità, si arrabbiano per piccole incomprensioni: tutto bellissimo, mi regala felicità il solo pensarci.
Purtroppo tutto ciò non può essere per sempre, non potevo restare per sempre fra parole e risate, fra silenzi e litigi. Dovevo andare, andare verso me stessa. O alla ricerca di me stessa.
Così sono partita, così sono lontana. E da qua vivo la mia vita e la ricerco giorno dopo giorno.
In realtà le scelte che la vita ti impone mi hanno sempre infastidito e preoccupato, ma sono proprio loro a decidere e definire giorno dopo giorno chi finiremo con l'essere.
Questa esperienza che sto vivendo, che ho deciso di affrontare, con più o meno coraggio a seconda dei giorni e delle sfumature del cuore, sarà ed è fondamentale per me. Cerco me stessa, cerco di prendere forma, a poco a poco, crescendo, plasmandomi.
Volevo tu sapessi, però, proprio oggi che quel che sono è anche da dove vengo. Sono fiera di ciò che sto diventando, dei miei valori del mio modo di relazionarmi con gli altri; ma sono anche consapevole che quel che sono è determinato da quel che è stato, da chi mi ha istruito e cresciuto, da chi mi ha protetto con amore dal mondo esterno. Quel che sono dipende da te.
Per questo, proprio oggi sono qui per comunicarti il mio amore, la mia riconoscenza. Per dirti che anche se lontana sono sempre con te.
Un abbraccio, mia dolce mamma.

Con affetto!

Lesbia