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sabato

Far finta di sapere cosa stai facendo è quasi lo stesso che farlo davvero.




Ho rinunciato a fare e mi sembrava giusto così. ma una parte di me sapeva che era solo la paura a muovermi, o meglio, a tenermi immobile.
Lo faccio sempre, questa è la verità. In realtà non mi si deve dare il tempo di decidere. Spesso e volentieri bisogna decidere il da farsi per me. C'è gente che non lo capisce e mi asseconda e ci sono persone che guardandomi negli occhi hanno già capito tutto.
Per questo sanno che non mi si deve dare troppo tempo, l'hanno capito subito che il tempo non mi serve affatto.

domenica

Momenti bui

(Foto di Morgan)

Lesbia è lontana stanotte. E’ lontana da tutti, come al solito, come sempre. Ma la sua lontananza in questa triste serata non è solo fisica e chilometrica.
Seduta sul terrazzo del suo piso, fuma una sigaretta avvolta in una coperta, vista l’aria della serata particolarmente ventilata; guarda oltre la ringhiera e si sente perduta, isolata, ma soprattutto sola.
Ormai sa di non dover dar peso a queste sue repentine sensazioni che le intrappolano il cuore. Tuttavia non può fare a meno di pensare. Non ne può davvero fare a meno.
Come si fa a non pensare? C’è chi ci riesce, c’è chi sa azzerare il cervello, riempirselo di futili bugie oppure semplicemente sa seriamente lasciarsi andare, mettersi in pausa, in attesa di momenti migliori.
Ma a lei nessuno le ha insegnato farlo.
Quando entra in questi momenti la sua mente comincia a divagare senza tregua.
Ha provato a chiedersi come sia possibile sentirsi sola, con le mille persone che le stanno accanto, con i tanti abbracci che le fanno sentire il loro affetto. Eppure, questo è quanto. In questi momenti si sente come se tutti le fossero davvero distanti, come se nessuno sapesse realmente guardarle dentro, capire che è nel suo buio e tirarla fuori. Chissà poi se potrebbe veramente riuscirci.
Pur volendosi convincere di essere un amante dei momenti di solitudine, dell’essere sola con se stessa e doversi gestire i suoi spazi e i suoi tempi, purtroppo finisce sempre con l’esserne inghiottita.

Tuttavia questa non è altro che una triste notte, e il sole che riscalderà la città domani saprà certamente sistemare tutto.

Anche i suoi momenti bui.

martedì

fuori a pensare


Clodia è persa in un turbine che le impegna la mente e le intorpidisce i movimenti. Incapace di gestire la freneticità che le scorre attorno e la fuggente realtà carica di stimoli e conclusioni, rimanda ad attimi di maggior lucidità le riflessioni sulle nuvole che tanto spesso la sorreggono e la cullano.
Pare che siano nell'aria questi periodi di paralisi mentale.
Ma non c'è da temere, tornerà al più presto. Desiderosa di parole e pensieri.