martedì
Ritornare
sabato
Opposti e contrari

E la solita voglia di essere migliore, che non trova una propria definizione? E' quell' insoddisfazione che spesso torna a farmi visita?
Pianifico cose, come al solito, penso e faccio lavorare la testa più del dovuto.
E in tutto ciò penso al mio lui. Tante volte specchio del mio animo, punto fondamentale con cui confrontarmi, sfogarmi e consolarmi. Altre volte muro inaccessibile da cui vorrei maggiori risposte, che vorrei infrangere e conoscere, il quale sa ferirmi e deludermi con piccoli gesti.
Vorrei essere imperturbabile, insensibile, non così vulnerabile. Ma per quale motivo dovrei ambire ad esserlo? Non lo sono forse divenuta anche troppo?
Vorrei non soffrire, per non dubitare, per non essere preoccupata.
Tuttavia questi forze che cerco di costruire in me stessa mi fanno perdere anche la forte gioia, l'allegria pura, la voglia di ridere sguaiatamente, di divertirmi senza freni e senza remore.
Probabilmente ogni esperienza segna la nostra vita irrimediabilmente. La mia è stata segnata anni fa ed ora non posso pretendere di essere quel che non sono, ormai sono divenuta anche gelosia, paura, dubbio, ma allo stesso tempo sono una persona più disillusa, meno dipendente e con la voglia di definire e disegnare la propria vita a proprio piacimento, cosa che un tempo stentavo a fare.
E così si torna ai contrasti, ai moti dell'animo tra loro convergenti che spesso si scontrano nella mia mente.
Sono una brava mediatrice.
Saprò farli coesistere pacificamente.
venerdì
Non poteva arrivare nel giorno più giusto. La rabbia e la determinazione è oggi al livello giusto. Per fortuna.
sabato
Parole su una lavagna
Gli incontri lasciano sempre una traccia, e mai arrivano per caso. E quell'incontro con il suo amico Verus, si era rivelato nuovamente veritiero e illuminante. Ci sono infatti alcune persone, che possono anche non vederti per un anno intero, non parlarti e non sapere nulla della tua vita, ma le loro parole, in quel banale pomeriggio piovoso, non sono le solite parole di circostanza, ma arrivano dritte al tuo cuore. Con certe persone il tempo che separa o i chilometri, possono annullarsi in un solo respiro, con un semplice sorriso.
Quello era successo quel giorno tra Clodia e il suo amico Verus.
Forse non è un caso che lui sia arrivato da lei proprio quando ne aveva più bisogno. Quando il lavoro non aveva più senso e il senso di colpa la attanagliava per questo, quando la solitudine le tornava a fare visita, quando un amore lontano era ancora lontano.
Quindi questo incontro e le parole che ne erano derivate, le avevano fatto prendere la decisione che si sarebbe dovuta sforzare, da lì in avanti di essere una persona positiva, una persona solare, che sa vedere il bicchiere mezzo pieno piuttosto che vuoto. Basta pianti, momenti di sconforto e solitudine, quando si sentiva sola avrebbe preso la sua bici e con Ipod alle orecchie avrebbe attraversato la città in cerca di scorci interessanti e vari, questo avrebbe rasserenato il suo animo. Basta inconsapevole annoiamento, da ora se voleva stare a casa, l'avrebbe fatto, riempiendo il suo tempo nel migliore dei modi e non affliggendosi per la sua poca voglia di uscire. Basta tergiversare, era un inverno che lo faceva, ora che in teoria era arrivata la primavera era il momento di agire, di fare, di creare, di progettare.
Scripta manent, si diceva un tempo.
Che questo graffito possa essere per Clodia una finestra a cui affacciarsi e trarre guida nei momenti di sconforto.

Finalmente Rob ha ripreso a parlarmi.
venerdì
Dare forma ai pensieri
Sono tante le parole che potrei. Da tanti giorni, tante ore, ormai mesi sono soffocate nel mio cuore, sono relegate a semplici pensieri. E non prendono forma.
Che cos’è, dunque, una lunga parentesi vuota? Un silenzioso sussurro senza fiato?
O è forse un’attesa… Attesa che il tempo passi, come poi è solito fare comunque e inesorabilmente, anche senza che gliene sia chiesta un’attuazione. Attesa che tutto ritorni, i momenti, i riti, gli sguardi. Attesa che ogni fase prenda corpo, che si materializzi, che possa essere poi successivamente elaborata.
Probabilmente col passare del tempo si diventa davvero bravi a costruire delle corazze che possano essere utilizzate a seconda delle necessità, e le debolezze, le incertezze, le paure o i malumori, non sono altro che volatili, passeggeri ed assolutamente gestibili.
Finisce che le parole, i racconti e i pensieri che potenzialmente potrebbero essere, rimangano soffocati dai fatti, dalle assenze, dalle lontananze.
Voglio sempre essere migliore di quel che sono e allo stesso tempo fingo di essere minore di quel che in fondo so di essere. Bisognerebbe essere più sinceri con se stessi, essere fragili quando si ha la necessità di esserlo, ed essere forti, quando non ha senso fingere di non valere nulla. Non si può fingere nemmeno a se stessi.
Una continua incertezza è la colonna sonora del mio percorso. L’incognita su che ne sarà di me, su cosa fare e cosa scegliere, su come fare e sull’esserne all’altezza; anche quando so che mi basterebbe farlo, l’incertezza continua a dominare i miei movimenti. Probabilmente starà in me, ogni istante, ad ogni passo, ridimensionarla, temprarla, dargli una forma che è più consona alle situazioni.
Per ora continuo a stare qui. Aggrappata alle mie certezze, che porto nel cuore, impegnata negli obiettivi prefissati, con la presunzione che il fissarne continuamente di nuovi non possa che migliorare le cose.
In attesa di quel che sarà, di quel che saprò disegnare, delle parentesi che di continuo si chiudono e si aprono.
giovedì
Attesa
Tutto al di là di noi mi sembra nulla.
Siamo qui, finalmente insieme
e non riesco ad afferrarti.
La mia sete di te,
la mancanza mai espressa,
taciuta persino a me stessa,
non riesce a saziarsi.
Sono indifferente e disinteressata
a ciò che ci sta intorno
sono quasi irritata
dalla violenta presenza di questa città,
dal dovere di percorrerla,
dall'obbligo di conoscerla.
Solo il nostro semplice essere noi
potrà ricompensare questo lungo viaggio.
Solo quegli sguardi, quei discorsi,
solo le parole e i silenzi
potranno farci sentire a casa.
Resto qui ad attenderti
amore mio,
e con questa nuova consapevolezza,
sarà una meravigliosa attesa.
