sabato

Opposti e contrari


Tendenze contrastanti animano il mio animo, come sempre, nuovamente.
E la solita voglia di essere migliore, che non trova una propria definizione? E' quell' insoddisfazione che spesso torna a farmi visita?
Pianifico cose, come al solito, penso e faccio lavorare la testa più del dovuto.
E in tutto ciò penso al mio lui. Tante volte specchio del mio animo, punto fondamentale con cui confrontarmi, sfogarmi e consolarmi. Altre volte muro inaccessibile da cui vorrei maggiori risposte, che vorrei infrangere e conoscere, il quale sa ferirmi e deludermi con piccoli gesti.
Vorrei essere imperturbabile, insensibile, non così vulnerabile. Ma per quale motivo dovrei ambire ad esserlo? Non lo sono forse divenuta anche troppo?
Vorrei non soffrire, per non dubitare, per non essere preoccupata.
Tuttavia questi forze che cerco di costruire in me stessa mi fanno perdere anche la forte gioia, l'allegria pura, la voglia di ridere sguaiatamente, di divertirmi senza freni e senza remore.
Probabilmente ogni esperienza segna la nostra vita irrimediabilmente. La mia è stata segnata anni fa ed ora non posso pretendere di essere quel che non sono, ormai sono divenuta anche gelosia, paura, dubbio, ma allo stesso tempo sono una persona più disillusa, meno dipendente e con la voglia di definire e disegnare la propria vita a proprio piacimento, cosa che un tempo stentavo a fare.
E così si torna ai contrasti, ai moti dell'animo tra loro convergenti che spesso si scontrano nella mia mente.

Sono una brava mediatrice.
Saprò farli coesistere pacificamente.

venerdì

È arrivato il momento di darti un consiglio per il quale finora non eri preparato. Se te l'avessi detto troppo presto, lo avresti frainteso o addirittura non avresti capito di cosa parlavo. Te lo dico ora perché nelle ultime settimane hai ritrovato parte della tua selvaggia naturalezza, per cui posso rivelarti la seguente verità, presa in prestito dal poeta Charles Simic: "Chi non sa ululare non troverà mai il suo branco".

Non poteva arrivare nel giorno più giusto. La rabbia e la determinazione è oggi al livello giusto. Per fortuna.

sabato

Parole su una lavagna

Conscia della propria indole malinconica insoddisfatta, Clodia si apprestava ad entrare in una nuova fase della sua vita. Ne era decisa.
Gli incontri lasciano sempre una traccia, e mai arrivano per caso. E quell'incontro con il suo amico Verus, si era rivelato nuovamente veritiero e illuminante. Ci sono infatti alcune persone, che possono anche non vederti per un anno intero, non parlarti e non sapere nulla della tua vita, ma le loro parole, in quel banale pomeriggio piovoso, non sono le solite parole di circostanza, ma arrivano dritte al tuo cuore. Con certe persone il tempo che separa o i chilometri, possono annullarsi in un solo respiro, con un semplice sorriso.
Quello era successo quel giorno tra Clodia e il suo amico Verus.
Forse non è un caso che lui sia arrivato da lei proprio quando ne aveva più bisogno. Quando il lavoro non aveva più senso e il senso di colpa la attanagliava per questo, quando la solitudine le tornava a fare visita, quando un amore lontano era ancora lontano.
Quindi questo incontro e le parole che ne erano derivate, le avevano fatto prendere la decisione che si sarebbe dovuta sforzare, da lì in avanti di essere una persona positiva, una persona solare, che sa vedere il bicchiere mezzo pieno piuttosto che vuoto. Basta pianti, momenti di sconforto e solitudine, quando si sentiva sola avrebbe preso la sua bici e con Ipod alle orecchie avrebbe attraversato la città in cerca di scorci interessanti e vari, questo avrebbe rasserenato il suo animo. Basta inconsapevole annoiamento, da ora se voleva stare a casa, l'avrebbe fatto, riempiendo il suo tempo nel migliore dei modi e non affliggendosi per la sua poca voglia di uscire. Basta tergiversare, era un inverno che lo faceva, ora che in teoria era arrivata la primavera era il momento di agire, di fare, di creare, di progettare.

Scripta manent, si diceva un tempo.
Che questo graffito possa essere per Clodia una finestra a cui affacciarsi e trarre guida nei momenti di sconforto.
Se questa settimana ti senti posseduto da un fantasma, non ti preoccupare. Stai solo ospitando lo spirito della persona che eri in una vita precedente. Forse ti sentirai come una marionetta controllata da un'entità invisibile, ma puoi consolarti pensando che il burattinaio sei sempre tu. PESCE D'APRILE! Non lasciarti controllare per nessun motivo dal tuo passato, neanche se la forza che ti invade assume la forma di quello che eri un tempo.


Finalmente Rob ha ripreso a parlarmi.

venerdì

Dare forma ai pensieri

Sono tante le parole che potrei. Da tanti giorni, tante ore, ormai mesi sono soffocate nel mio cuore, sono relegate a semplici pensieri. E non prendono forma.
Che cos’è, dunque, una lunga parentesi vuota? Un silenzioso sussurro senza fiato?
O è forse un’attesa… Attesa che il tempo passi, come poi è solito fare comunque e inesorabilmente, anche senza che gliene sia chiesta un’attuazione. Attesa che tutto ritorni, i momenti, i riti, gli sguardi. Attesa che ogni fase prenda corpo, che si materializzi, che possa essere poi successivamente elaborata.
Probabilmente col passare del tempo si diventa davvero bravi a costruire delle corazze che possano essere utilizzate a seconda delle necessità, e le debolezze, le incertezze, le paure o i malumori, non sono altro che volatili, passeggeri ed assolutamente gestibili.
Finisce che le parole, i racconti e i pensieri che potenzialmente potrebbero essere, rimangano soffocati dai fatti, dalle assenze, dalle lontananze.
Voglio sempre essere migliore di quel che sono e allo stesso tempo fingo di essere minore di quel che in fondo so di essere. Bisognerebbe essere più sinceri con se stessi, essere fragili quando si ha la necessità di esserlo, ed essere forti, quando non ha senso fingere di non valere nulla. Non si può fingere nemmeno a se stessi.

Una nuova forza spinge i miei passi. Nutro la consapevolezza che qualunque scelta, qualunque sconforto non possano allontanarci da ciò che portiamo nel cuore. La lontananza non può che essere materiale, perché se guardata con più attenzione è una possibilità di affermazione, da la possibilità di incrementare e solidificare ciò che sentiamo, ma che di tanto in tanto è dato per scontato. La falsità che spesso ci si presenta di fronte, i falsi sorrisi e le futili presenze di cui spesso sono caratterizzate le giornate, sono sopportabili e accettabili nel momento in cui si sa dare loro la giusta misura: ciò mi permette di capire di volta in volta cosa per me è importante, chi porto dentro al cuore, quali sono i sorrisi veri. Le scelte, le prove, la realtà che di giorno in giorno disegniamo attraverso queste scelte è plasmabile in continuazione: ogni azione, ogni impegno, ci darà modo di essere diversi, nuovi e forse anche migliori.
Una continua incertezza è la colonna sonora del mio percorso. L’incognita su che ne sarà di me, su cosa fare e cosa scegliere, su come fare e sull’esserne all’altezza; anche quando so che mi basterebbe farlo, l’incertezza continua a dominare i miei movimenti. Probabilmente starà in me, ogni istante, ad ogni passo, ridimensionarla, temprarla, dargli una forma che è più consona alle situazioni.

Per ora continuo a stare qui. Aggrappata alle mie certezze, che porto nel cuore, impegnata negli obiettivi prefissati, con la presunzione che il fissarne continuamente di nuovi non possa che migliorare le cose.
In attesa di quel che sarà, di quel che saprò disegnare, delle parentesi che di continuo si chiudono e si aprono.


“La realtà che ci circonda è il risultato dei nostri pensieri. Ciascuno ha il poter di creare la propria realtà a suo piacimento.”

giovedì

Attesa

Non cerco niente, non voglio nulla.
Tutto al di là di noi mi sembra nulla.

Siamo qui, finalmente insieme
e non riesco ad afferrarti.

La mia sete di te,
la mancanza mai espressa,
taciuta persino a me stessa,
non riesce a saziarsi.

Sono indifferente e disinteressata
a ciò che ci sta intorno
sono quasi irritata
dalla violenta presenza di questa città,
dal dovere di percorrerla,
dall'obbligo di conoscerla.

Solo il nostro semplice essere noi
potrà ricompensare questo lungo viaggio.
Solo quegli sguardi, quei discorsi,
solo le parole e i silenzi
potranno farci sentire a casa.

Resto qui ad attenderti
amore mio,
e con questa nuova consapevolezza,
sarà una meravigliosa attesa.

ARIA

Sai
nascono così
fiabe che vorrei
dentro tutti i sogni miei
e le racconterò
per volare in paradisi che non ho
e non è facile restare senza piu' fate da rapire
e non è facile giocare se tu manchi
aria come è dolce nell'aria
scivolare via dalla vita mia
aria respirami il silenzio
Non mi dire addio ma solleva il mondo

portami con te
tra misteri di angeli
e sorrisi demoni
e li trasformerò
in coriandoli di luce tenera
e riuscirò sempre a fuggire dentro colori da scoprire
e riuscirò a sentire ancora quella musica
aria come è dolce nell'aria
scivolare via dalla vita mia
aria respirami il silenzio
non mi dire addio ma solleva il mondo
aria abbracciami
volerò
aria ritornerò nell'aria
che mi porta via dalla vita mia
aria mi lascerò nell'aria
aria com'è dolce nell'aria
scivolare via dalla vita mia
aria mi lascerò nell'aria