martedì

Come un violoncello


Fu un inaspettato incontro di due corpi sfiorati.
Lui la suonò come fosse un violoncello.
Uno strumento ingombrante, animo profondo e da abbracciare.
Ne venne fuori una melodia bellissima.
Lei si meravigliò di essere tanto accordata,
si stupì della naturalezza dell'improvvisazione.

Gli occhi - chiusi - potevano trattenere quello che non sarebbe stato altro che un ricordo.
Gli occhi - dischiusi - volevano ora vedere la meraviglia della vita.

I momenti di leggerezza esistono, se solo non si aspettano.
Così.
Lui se ne andrà sulla sua bicicletta e se mai tornerà sarà solo per la musica.

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