venerdì

Un disegno

Le matite colorate riempiono la nuda pagina bianca. La cromia del disegno percorre le stagioni, così come i suoi protagonisti, che dagli abiti della verde primavera sono ora giunti al grigio inverno.

un disegno
che
sarebbe potuto essere di tanti colori
- se la storia fosse fatta di se
- se le cose andassero come le si pensa ed ipotizza.

Ed invece la coerenza deve vincere sull'altalena della volontà.

Per i prossimi disegni.

mercoledì

La nebbia è romantica, a Milano.

hOPALEsemente voglia di te.
Anche se è inverno, anche se è freddo, anche se in casa si sta bene, attraverserei la nebbia in bicicletta e arriverei ai tuoi lidi. Lo farei per guardarti nei tuoi begli occhi di mare e baciarti. E poi scappare, guardandoti che mi guardi con la voglia di me. Ma senza le tue allusioni, il tuo frenare, puntualizzare quel che non può essere. Che mi fa capire che ancora una volta sono lì. A quell'appuntamento. Ho solo voglia di sentire il caldo d'inverno e non pensare alla contingenza del poter essere altrimenti, che non può! Non ho bisogno di altro. Se non delle tue labbra, dei tuoi occhi che guardandomi, mi fanno sentire tanto, ma tanto bella.

La nebbia è romantica, stasera a Milano.
E io farnetico.

lunedì

Divamperemo nelle fiamme dell'inferno.

Le anime fiammeggianti ardono dentro.
Non hanno bisogno,
ma solo sete di calore.
Incoscienti, incontrollabili,
latenti aspettano il loro momento.

E tu che le osservi, che credi di capirle,
non vuoi vedere la loro vera natura,
credi che l'esperienza ti dia la chiave della lettura.

Hai paura di scottarti?
Hai paura che quel che credevi bisogno sia voglia di bruciare?
O vuoi soltanto vedere il consumarsi delle tue previsioni?

Le anime fiammeggianti cercano fuochi che le alimentino,
non hanno bisogno di estintori a placarle,
bensì di carbonella che le divampi.


lunedì


Né di carne né di pesce
Forse una zucchina
che si fissa,
come un disco inceppato
che martella ridondando lo stesso punto.

Riconoscere, riconoscersi, stravolgere l'assodato,
non è forse un modo per vedersi, per guardarsi?
Con occhi nuovi
- o semplicemente aprendoli.

L'acqua cade incessante
e lava via quel che è stato.

Scorre in rivoli di inaspettati.

martedì

Entusiasmi


I ragazzi che si affrettano, per arrivare in tempo a vedere l'inizio del concerto. Perché così che succede ai festival, si corre da un palco all'altro per incastrare tutto, il più possibile, che a mangiare ci si va solo quando non si ha nulla da fare.
La voglia di fare bene, di stare insieme.
Le preghiere contro la pioggia. Il non essere sconsolati, nemmeno se piove.

L'inaspettato di un incontro che ti è venuto a cercare per la voglia di vedere che effetto facesse.
Il vedere con occhi diversi, chi da troppo era una stupida fissazione. Finalmente.
L'emozione di un concerto per te soltanto. Accorgersi della piacevolezza di decidere il dove e il quando. Solo per la voglia di soddisfare ciò che ti piace.
Lo scoprirsi in parole dette e non dette. Negli sguardi rubati.

Così, l'entusiasmo diventa una parola chiave.
Nella bellezza dell'essere stupiti.

giovedì

I tauri

Momenti appesi
parentesi dalla vita
per riprendere contatto
nei colori, negli odori,
nel rumore del mare che sale.

Nel borgo di Taurisano
il tempo è fermo
gli uomini ti imbarazzano guardandoti
come stesse passando una tarantolata.
Allora a schiena dritta e mento alto
cammino come fosse un esercizio di seduzione latente

Ferma sui tetti
penna alla mano
scrivo
di un angolo di mondo
in cui trovare rifugio.